martedì 14 dicembre 2010

Ma lei perchè ha pagato?

Voglio raccontarvi una storia.
Tempo fa, a Milano, spostandomi da un quartiere all'altro per lavoro, sono incappato, mio malgrado, in una zona a traffico limitato. Non me ne sono accorto, colpa mia. Era grossomodo settembre dell'anno scorso.
A maggio di quest'anno, ricevo a casa due multe, per accesso in zona vietata. Una comminata per un accesso alle ore 15.38 di un pomeriggio di settembre, e l'altra per un accesso delle 15.43, dello stesso giorno.
Accidenti! Due multe per una infrazione!
Aveve sì sbagliato, ricordavo di essere entrato per sbaglio in una zona vietata, ma mi sembrava eccessivo pagare due volte per questo!
E così, decisi di fare ricorso. Ovviamente per la seconda multa, visto che la prima era giusta.
E quindi, pagai la prima multa, feci ricorso, allegando il pagamento, e chiedendo al Giudice di Pace di cancellare la seconda.
Come forse sapete, ci sono 60 giorni di tempo per pagare le multe, trascorsi i quali si entra nei meandri della riscossione coattiva, e si ha a che fare con le aziende di riscossione, che ormai sono quasi tutte private.
Mandai quindi il ricorso ai primi giorni di giugno, e aspettai.
Verso fine luglio, mi accorsi che stavano scadendo i 60 giorni dalla notifica della multa. Feci due conti, e decisi di pagare, visto che non sapevo nulla del mio ricorso. Diedi per scontato che si fosse perso negli Uffici Giudiziari milanesi, e mi misi il cuore in pace, pagando la multa. Casomai, pensai, chiederò il rimborso.
A settembre, sorpresa! Ricevo la comunicazione del Giudice di Pace che il ricorso è stato accolto, e che la causa sarà discussa il 14 dicembre.
Questa mattina quindi, mi metto in viaggio verso Milano, abbastanza speranzoso di concludere questa vicenda.
Arrivo dal Giudice con una mezzoretta di anticipo, mi fa entrare con un'ora di ritardo. Qui vengo a sapere che il  Comune di Milano ha depositato il giorno prima una memoria, nella quale sostanzialmente si dice: cosa vuole questo qua, ha pagato! La causa è estinta.
Il Giudice mi guarda, e mi fa: ma lei perchè ha pagato?
Dottore, perchè se non pagavo, passavano i 60 giorni, non volevo pagare sanzioni, interessi, ecc.ecc. Voi mi avete mandato dopo l'accoglimento dei ricorso.
E lui mi guarda, scuotendo la testa: ho capito il suo punto, ma purtroppo pagando lei ha estinto la sua obbligazione, e non posso fare più nulla.
Ma io eventualmente potrei chiedere il rimborso...
No, guardi, non funziona così. Lei non doveva pagare la multa.
Ma se avessi perso, poi avrei dovuto pagare di più...
Esatto, ma non doveva pagare, visto il ricorso che ha fatto.

Ora. La multa era di importo non eccezionale. Ho speso 8 euro di bolli, più la raccomandata, quindi non è morto nessuno.
Però... E' proprio vero: a pagare e a morire, si fa sempre in tempo...

2 commenti:

  1. anch'io sono incappato in un'analoga vicenda solo che praticamente mi sono dato torto da solo in un incidente :-(
    questo succede a chi è sempre troppo ligio e rispettoso delle regole, perchè se uno se ne fregasse e non pagasse le multe quando dovuto, vivrebbe meglio

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