giovedì 13 gennaio 2011

Differenze

L'altra sera sono stato all'Auditorium Paganini, ad ascoltare la conferenza intitolata "Dalla culla alla culla". Si trattava di due esperti, un tedesco ed un americano, che spiegavano come stia cambiando la concezione di costruire oggetti, partendo dal fatto che i materiali che compongono questi oggetti siano totalmente riciclabili.
Quindi, si costruiscono sedie e mobili per ufficio completamente riciclabili, tanto che alla dismissione di uno di essi, nessun materiale che compone l'oggetto viene disperso nell'ambiente, ma tutto viene riutilizzato.
E così per diverse cose, anche le più impensabili.
Si costruiscono case completamente integrate nell'ambiente, che producono più energia di quella che consumano, utilizzando fonti pulite, completamente coperte di verde (si coltiva sui tetti), non rubando così spazio all'agricoltura.
Mi sono ritrovato, per una sera, nel futuro.
Il futuro che mi auguro, almeno.

Una cosa mi aveva fatto pensare: scorrendo l'elenco delle società che in Europa e negli USA sono impegnate in questa missione, non ne ho notate di italiane. Ce n'erano di olandesi, di danesi, di tedesche, di americane, ma di italiane, neanche l'ombra.

Poi, sono tornato a casa. Ho acceso la tv.
Stavano parlando di legittimo impedimento, di senso di responsabilità, di referendum fra lavoratori, si giustificavano scelte di fuga dall'Italia, si chiedevano alleanze, si discuteva di riforme della giustizia.

A volte ho la sensazione di vivere in una bolla. Non so se capita anche a voi.
Avete i problemi davanti, e sono importanti. L'inquinamento, i rifiuti, l'ambiente, il punto di non ritorno ormai raggiunto. E avete la sensazione che queste cose, che capite VITALI, interessino solo a voi.
Gli altri, intorno, parlano di alleanze, di come sfuggire ai processi, di escort, e di magistrati comunisti.
Sentite che ci sono problemi di rifiuti, e sentite come gente continua a dire che essi vadano sepolti, o bruciati. Come se ci fosse un buco tanto grande da seppellirli tutti, da qui alla fine del mondo, o tanta materia da permettere di bruciare tutto, da qui alla fine del mondo.
Possibile che non si capisca che non può essere una soluzione definitiva? Che bisogna cambiare strada?
Possibile che solo in pochi lo capiscano?

Il professor Michael Braungart lunedì sera ha detto, parlando della presunta troppa popolazione umana sulla Terra, che le formiche tutte insieme sono 4 volte la massa vitale di tutti gli esseri umani. Ma non producono rifiuti.
Ha concluso dicendo: "Non siamo troppi. Siamo semplicemente stupidi".

Come ha ragione.

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