domenica 10 aprile 2011

La Casta

Giovedì scorso ho visto pochi minuti di Annozero, ma mi sono bastati per perdere le staffe. Ho visto che Scilipoti, quello eletto con Di Pietro che è passato armi e bagagli alla maggioranza, ha la guardia del corpo.

Ora, qualche considerazione.
1) Chi paga la guardia del corpo di Scilipoti? Spero non noi, perchè sinceramente non si vedrebbe il perchè. Non ha incarichi sensibili, di governo o comunque istituzionali, non ricopre nessuna carica, almeno che io sappia. Ma quale carica vogliamo dare ad uno così? Vabbè, è vero, scusate, c'è anche di peggio...

2) Perchè Scilipoti ha la guardia del corpo? Abbiamo già visto che non ha incarichi, non è una personalità a rischio da proteggere per la funzione che svolge. In sottofondo, si sentivano alcune grida. Mi pare di aver capito "Traditore". E' per questo che Scilipoti ha la guardia del corpo? Perchè qualcuno lo insulta? "Traditore", per conto mio, non è un insulto, è un riconoscimento della realtà. Scilipoti è stato eletto nelle liste di Di Pietro, ossia quanto di più antigovernativo offra il pur desolato panorama dell'opposizione a Berlusconi. E lui cosa fa? Passa alla maggioranza berlusconiana. Va bene che gli gridano dietro e basta, senza inseguirlo... Ah, allora forse è per questo che ha la guardia del corpo.... Coda di paglia?

3) La guardia del corpo lo difende dai giornalisti? L'inviato di Annozero lo inseguiva per avere risposte, e la guardia del corpo lo strattonava, spingendolo via (il giornalista). Voleva sapere se veramente era convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak, visto che la Camera ha votato (Scilipoti compreso) il conflitto di attribuzioni nel caso Ruby. Quindi ha votato che Berlusconi telefonò in Questura credendo che Ruby fosse la nipote di Mubarak, perchè solo in quel caso avrebbe agito da Presidente del Consiglio, e non da puttaniere. La domanda era: ne siete convinti, o avete qualche posto nel Governo per il quale state trattando? Risposta: strattoni della guardia del corpo.

Se in Italia ci fosse uno straccio di opposizione a queste schifezze, almeno una piccola interrogazione parlamentare su questo episodio magari ci potrebbe stare, anche solo per essere sicuri di non pagare NOI la guardia del corpo di Scilipoti.
Perchè allora, se la pago anche io, voglio un turno di sorveglianza. E poi ci vado io a fargli da guardia del corpo.

E sai che divertimento....

venerdì 1 aprile 2011

Opening Day - Citazioni

Il seguente articolo non l'ho scritto io, ma un amico, Mario Salvini, della Gazzetta dello Sport, sul suo blog (http://chepalle.gazzetta.it/).
Mi è piaciuto talmente tanto che ve lo ripropongo, tale quale.

Chiunque sia innamorato di questo splendido sport, non potrà che commuoversi. Bravo Mario! 

L’inverno è finito, si comincia. Sono contento.

Perché se il football è ogni maledetta domenica, il baseball è ogni santo giorno.

Perché l’opening day “è qualcosa a cui pensi come quando eri bambino pensavi ad una festa di compleanno. Eri sicuro che qualcosa di grande sarebbe successo”. L’ ha detto un giorno Joe Di Maggio.

Perché chi dice che i numeri rendono noioso il baseball non ha capito niente: le statistiche rendono unica ogni partita, ogni azione, ogni lancio. Tutto diventa importante, anche i respiri diventano ricordi.

Perché “E’ l’eros intenso della memoria che distingue il baseball dagli altri sport”. L’ha scritto Don De Lillo in Underworld

Perché le prime 59 pagine (nell’edizione economica) di Underworld sono il più poetico inno ad uno sport che io abbia mai letto.

Perché certi calciatori hanno sposato Elisabetta Viviani, Martina Colombari, Alena Seredova e Posh Spice. Con tutto il rispetto: uno Yankee ha sposato Marilyn Monroe.

Perché tutti dicono che le World Series saranno tra Boston Red Sox e Philadelphia Phillies. E anche perché, purtroppo, di sicuro non saranno tra Chicago Cubs e Baltimore Orioles.

Perché “Non è facile non dire stupidaggini sul baseball se non si è cresciuti con il Gioco”. Anche questo lo ha scritto Don De Lillo. Noi in Italia siamo abbastanza abituati a tutto.

Perché speriamo che Ichiro Suzuki batterà 200 valide anche in questa stagione.
Da 10 anni assistiamo a un lungo capolavoro. E, come spesso, a guardare le cose mentre accadono non ci se ne rende del tutto conto: Ichiro sta costruendo un miracolo di meticolosità, dedizione, perseveranza, metodo, concentrazione, applicazione. In una parola: baseball.


Perché il baseball “Ci solleva dalle nostre nevrosi. Ripara i nostri guai, ed è una benedizione”
L’ha scritto Walt Whitman, un poeta. Il poeta di “Capitano! mio capitano!
E’ morto nel 1892.




Perché l’anno scorso a vedere la Major League Baseball sono andati in 73.061.781, playoff esclusi.
In lettere: settantatremilionisessantunmiilasettecentoottantuno
Per capire e provare a spiegare: sette volte e mezzo più della serie A.
La Nba e la Nhl sono sui 21 milioni.
La Nfl è sui 17 milioni. La Premier League e la Bundesliga sono sui 13 milioni. La Liga attorno a 11.
Considerando tutti i campionati sportivi del Mondo, seconda dietro la Major League baseball e la Nippon Professional Baseball League che nel 2009 ha fatto 22.399.679 spettatori.
Però il baseball è fuori dall’Olimpiade, è meglio il rugby a 7.

Perché l’anno scorso a vedere partite di Minor League sono andati in 41.432.456, playoff esclusi. Che sommati a quelli della Mlb danno 114.494.237. Playoff esclusi.

Perché Vlad Guerrero quest’anno gioca negli Orioles.

Perché nelle prima partite della stagione, in tutti i campi, anche i nostri, si sente l’odore dell’erba tagliata.

Perché, ha scritto John Grisham: “Il baseball ha a che fare con il fallimento: se ci azzecchi anche solo tre volte su dieci sei da Hall of Fame. Il Gioco ti rende umile”.

Perché venticinque anni fa o giù di lì, io e il mio compagno di squadra Max andavamo in bicicletta fino all’edicola della stazione, l’unica che vendeva Usa Today. Quello di due o tre giorni prima, ovvio. Tanto noi non eravamo mica aggiornati. A volte dividevamo la spesa. E poi dividevamo le pagine e ci studiavamo i tabellini.

Perché alle World Series NON c’è il concerto a metà partita.

Perché Derek Jeter, e solo Derek Jeter, ogni volta che andrà alla battuta allo Yankee Stadium, sarà chiamato dalla voce di uno speaker che non c’è più. “La voce di Dio”, come la chiamava Reggie Jackson. (ne ho parlato QUI)

Perché “Amavo il Gioco con tutto il mio cuore, non solo per il divertimento che mi dava, ma per la dimensione mitica ed estetica che dava alla vita di un ragazzo americano. Specie per quelli che avevano nonni in difficoltà a parlare inglese”.
Lo ha scritto Philip Roth.

Perché c'è il canale 214 di Sky

Perché quando ti capita di camminare sull’asfalto per andare verso il diamante. gli spikes ti fanno appena appena un po’ di solletico sotto la pianta dei piedi.

Perché dopo 38 anni questo sarà il primo campionato senza un Ken Griffey.

Perché secondo me per il personaggio del cartone animato Gli Incredibili si sono ispirati a Jim Thome. E comunque a Jim Thome mancano 11 fuoricampo per arrivare a 600.

Perché “Io credo nella religione del baseball. Ho provato tutte le fedi maggiori e molte delle minori. Ho creduto in Buddha, Allah, Brama, Visnù, Shiva, negli alberi, nei funghi e in Isadora Duncan. Le ho provate tutte, davvero, e la sola fede che nutre l’anima, giorno dopo giorno, è quella del baseball”.
Susan Sarandon in Bull Durham.

“E quando ho saputo che ci sono 108 grani in un rosario cattolico e 108 cuciture in una palla da baseball ho dato una chance a Gesù”.
Sempre Susan Sarandon.

Perché se sei in vantaggio netto e fai le sceneggiate che ha fatto Chris Ashton quando ha segnato la meta del 59-13 all’Italia, o di certi calciatori quando realizzano il 4-0, la volta dopo che vai a battere il lanciatore ti tira in testa.
E se non ti scansi vai all’ospedale. Altro che codice d’onore.

Perché se fai una cosa del genere, probabilmente i tuoi compagni danno ragione al lanciatore avversario che ha tentato di ucciderti.

Perché chiunque abbia frequentato un nostro diamante spera che questo sia l’anno buono. Quello in cui finalmente vedremo un ragazzo italiano in Major League. Dai ALEX, siamo con te.

Perché il baseball è come la vita: senza la tua squadra non sei nessuno, ma quando conta sei solo contro tutti.

Buon campionato.

mercoledì 30 marzo 2011

2.926, counting...

Domani è Opening Day per le Major League Baseball. Ossia, comincia la lunga marcia di 162 partite fino a settembre, per qualificarsi per i playoff, l'agognata postseason. Si gioca tutti i giorni, per sei mesi.

Tempo fa ho scritto del rinnovo del contratto di Derek Jeter, il capitano degli Yankees. Jeter ha poi rinnovato, come era fuori di dubbio, e parte per la sua ennesima stagione in pinstripes.
Jeter ha battuto, al momento, 2.926 battute valide-vita. Gliene mancano 74 per raggiungere le 3.000, marchio che è stato ottenuto fino ad ora da soli 27 giocatori: Jeter sarebbe il ventottesimo.

Tanto per capirci, al 27mo posto, con giusto giusto 3.000 valide, c'è un certo Roberto Clemente... Solo due giocatori hanno superato le 4.000 valide: Pete Rose e Ty Cobb.

Pete Rose (4.256) ha battuto la sua 3.000ma valida nel 1978, con la mitica casacca della Big Red Machine, i Reds di Cincinnati che in quegli anni dominavano, mentre Ty Cobb l'ha battuta nel lontano 1921, con i Detroit Tigers. Cobb è stato anche senza dubbio il giocatore più odiato del baseball americano, ma probabilmente quello che in quegli anni lontani giocava un baseball moderno, fatto di rubate, aggressività (anche troppa, si affilava gli spikes prima della partita...) e giocate spettacolari.

Domani cominciano le Majors, quindi. Si fa sul serio. Quest'anno, un giocatore italiano, Alex Liddi da Sanremo, comincerà la stagione nel Triplo A dei Seattle Mariners. E' il primo italiano che arriva a quel livello. In molto dicono che prima della fine della stagione potrebbe trovare posto con i Grandi. Facciamo il tifo per lui. Ma solo per lui, visto che Seattle è nella Division dei miei Angels...

Buon baseball a tutti!

lunedì 28 marzo 2011

Ma voi vi fidate?

Copio ed incollo un breve articolo di Giovanni De Mauro, apparso sull'ultimo numero di "Internazionale", appena uscito.

Blackout

Il governo “ha insabbiato gli incidenti nucleari e ha nascosto i veri costi e i problemi legati all’industria nucleare”. Sono le parole di un parlamentare giapponese in un cablogramma di Wikileaks. In tutta Europa molti ambientalisti seri e onesti sono profondamente convinti della bontà della scelta nucleare. Sono persuasi che inquini molto meno di tante altre fonti di energia disponibili oggi. E i suoi rischi sono relativi, dicono: il disastro di Fukushima va relativizzato, messo nel contesto di un terremoto devastante. In fondo non è perché c’è un incidente aereo che le persone smettono di volare. Forse hanno ragione. Però la domanda da fare a Margherita Hack, Chicco Testa e Umberto Veronesi è questa: ma davvero ve la sentireste di affidare la costruzione di una centrale nucleare, la sua gestione e lo smaltimento delle scorie radioattive alla nostra classe politica? La stessa classe politica che non riesce a smaltire la spazzatura di una città di medie dimensioni, a gestire la rete elettrica senza blackout e a costruire un’autostrada senza l’infiltrazione della mafia e della camorra?
Giovanni De Mauro
settimana [at] internazionale.it


De Mauro riesce ad esprimere in pieno anche il mio parere. Sono certo che la tecnologia farà passi da gigante e che riusciranno a limitare quasi a zero i rischi del nucleare.
Ma io del nucleare e della scienza mi fido. 

E' dei politici italiani che dovrebbero gestire la cosa che mi fido zero. 

giovedì 17 marzo 2011

La storia di Lucia

Oggi voglio raccontarvi una storia. La storia di una ragazza, una donna di 27 anni, piena di voglia di vivere, che si chiama Lucia.

Lucia è giovane, piena di interessi, con tanta voglia di conoscere il mondo. E' anche carina, alta, magra, con capelli lisci castani, occhi chiari, sorriso furbetto.
Ha una sorella, più grande, e due genitori che la adorano.

Lei sta stretta nella città di provincia dove è nata, e, studiando, comincia a girare il mondo. Comincia ad uscire dall'Italia, e alla fine (inevitabile!), conosce un ragazzo, e si innamorano.
Lui è svedese. Viene in Italia a conoscere la famiglia di Lucia, e lei va in Svezia a conoscere la famiglia di lui.
In famiglia, Lucia ha un cugino, più piccolo di lei di 7-8 anni. Lei ha già conosciuto il "mondo", almeno l'Europa, mentre lui non è ancora uscito dall'Italia, e la vede come un traguardo da raggiungere.

Un giorno, in vena di confidenze, dice al cugino più giovane che il suo vero sogno è andare in America, a vedere com'è veramente dall'altra parte dell'Oceano. Il cuginetto la ascolta, e pensa quant'è fortunata, Lucia.
Poi, Lucia appunto va in Svezia.

Il 26 aprile 1986, Lucia è in Svezia. A 1.800 chilometri di distanza circa, quel giorno, succede un disastro. Il disastro di Chernobyl, nell'allora Unione Sovietica, l'attuale Ucraina. La nube tossica piena di radiazioni si dirige verso nord. Verso la Svezia.

Lucia rientra in Italia. Il cuginetto non la incontra più. Dopo pochi mesi, la notizia. Lucia ha la leucemia, e una forma molto aggressiva di questo terribile male. Muore in pochi mesi. Al cuginetto, non gliela fanno vedere. L'ultima volta che l'ha vista, è stato quanto gli ha confessato quanto gli sarebbe piaciuto andare in America.

Gli viene raccontato che Lucia, da ragazza piena di vita e di conoscere il mondo, è diventata cattiva ed aggressiva, piena di rabbia. Il cuginetto però la ricorda com'era prima, prima che il male la travolgesse.

Lucia muore.

Nell'agosto del 1988, sono andato in America per la prima volta della mia vita, con un caro amico, e abbiamo visitato la costa est, New York, Washington, e poi la costa ovest, San Francisco, Los Angeles, Las Vegas. Giovani italiani alla scoperta del mondo.
In tasca, nel portafoglio, avevo una foto di Lucia, la mia bella cugina, che l'America non ha mai potuto vedere. Ho pensato che almeno un quel modo, un piccolo pezzettino di lei ha coronato il suo sogno.

In questi giorni, dopo il disastro di Fukushima, mi è tornata in mente Lucia. 

Fermiamo questa pazzia.

sabato 12 marzo 2011

No, No e ancora NO al Nucleare

Brevi considerazioni random dopo il disastroso terremoto in Giappone, e dopo l'ancora più devastante Tsunami.
La centrale nucleare di Fukushima è considerata (o dovrei dire "era"?) una delle 25 centrali atomiche più sicure al mondo.
Il disastro giapponese l'ha messa in crisi, e al momento non si sa se ci sono stati danni pesanti o meno: al momento di scrivere leggo che è stata evacuata la zona fino a 20 chilometri intorno alla centrale. Speriamo riescano a contenere il danno.
Una delle 25 centrali più sicure al mondo è entrata in questo stato di crisi, dopo il terremoto e lo tsunami.

Qualcuno dirà: ma questo è un caso limite, terremoti così non vengono da noi...
Adesso vorrei che immaginaste una eventuale centrale nucleare in Italia. Provate ad immaginare le condizioni di sicurezza, affidate ad un qualche organismo politico. Provate ad immaginare cosa succederebbe se a un qualche politico di casa nostra, di qualsiasi colore, si prospettasse un alleggerimento della sicurezza, in cambio di poche o nessuna domanda, e la possibilità di smaltire (ad esempio) le scorie senza farsi tanti problemi.
Adesso immaginate un terremotino, mica come quello giapponese, basterebbe come a L'Aquila, dove dopo due anni non è stato ancora ricostruito niente.

Immaginate.

Ma voi vi fidate?
Io, sinceramente, NO.

Un altro motivo per votare NO AL NUCLEARE al prossimo referendum.

domenica 6 marzo 2011

Convention e Promozioni

Lo scorso weekend c'è stata la Convention annuale degli arbitri di baseball-softball, ad Anzio.
E' stata una piacevole occasione per ricominciare a parlare e a vivere di softball, visto che la stagione si sta rapidamente avvicinando, e per noi del softball, di saggiare un poco il campo.
La squadra del Nettuno, di serie B, si è molto gentilmente prestata per una giornata a noi arbitri, e hanno messo in scena alcune giocate, mentre noi facevamo meccanica.
E' stato utilissimo, nonostante il freddo allucinante, visto che siamo riusciti ad oliare un po' di meccanismi arrugginiti dall'inverno.
Sembra facile, ma al primo arrivo in prima che ho avuto come arbitro di base, il cervello per qualche secondo si è chiesto: "Ma cosa è 'sta roba? E adesso che faccio?".
In questi attimi di panico, il cervello ha mandato segnali sconnessi alle mie braccia , che si sono mosse in totale autonomia, facendo gesti strani. E' proprio vero, prima del campionato è meglio fare qualche amichevole...

Se ci fossero le amichevoli!!!
Con il fatto che la A1 comincia due settimane prima della A2 e che qui in zona ci sono solo squadre di A2, trovare amichevoli nei prossimi due weekend potrebbe essere dura.
Vedremo.

Per il momento, meno male che almeno un po' di campo l'abbiamo visto. Il Regolamento lo stiamo ripassando, e ci stiamo preparando.

Alla Convention sono stato promosso in prima fascia softball, e quindi mi trovo nella stessa categoria con "mostri sacri" dell'arbitraggio nazionale. E' chiaro che sono contento, ma la sto vivendo come una grande responsabilità che mi è piovuta addosso. Il difficile viene adesso.
Perchè prima, in un modo o nell'altro, andava tutto bene, adesso invece si aspettano sempre un rendimento "da prima fascia", e le aspettative sono molto più alte.
Bisognerà essere all'altezza.

Ecco perchè ci vogliono le amichevoli.....