sabato 19 febbraio 2011

Ingenui o complici?

Mi trovo a discutere su Facebook o di persona con amici, e forse non riesco a far passare quello che penso sulla materia, e provo a farlo qui.
Mi stupivo recentemente di come i sondaggi riservino il 30% dei consensi al PDL, nonostante quello che sta succedendo. 
Prima obiezione: è la democrazia, baby.
Sono d'accordo: infatti non prendo il fucile e vado in giro a sparare a chi vota PDL, dico solo quello che penso, e questa è, appunto, democrazia.  Quello che penso è che la gente ha scollegato il cervello, e cerco di spiegare il perchè.

Non c'è nessun altro di cui mi fidi.
Allora, stai a casa. Perchè non posso credere che una persona intelligente (se non sei intelligente, cazzi tuoi, cosa ci fai qua a perdere tempo?) possa invece fidarsi di uno che sono 16 anni che ti prende per il culo.
Perchè se hai votato Berlusconi 16 anni fa, ci sta. Ti sei fidato. Diceva cose che ti piacevano, che nessuno aveva mai detto. Meno tasse per tutti, più sicurezza per tutti, padrone a casa tua, meno Stato nella vita di tutti i giorni. Bene. Ditemi quale di queste cose si è avverata in questi 16 anni.
La pressione fiscale è aumentata, i reati e le stragi ci sono sempre state, l'immigrazione è costante, e lo Stato è super presente in ogni cosa che facciamo.

E' colpa della sinistra.
Che negli ultimi 16 anni ha governato per il 30% del tempo. Per il 70% ha governato lui, con maggioranze anche molto nette. Prodi, gli ultimi due anni, ha governato con due senatori di vantaggio, con ovvi problemi di stabilità. La sinistra è perfetta? No. Non volete votare per la sinistra? Votate qualcun altro. Ma rivotare per uno che è palese che non ha mantenuto una promessa elettorale, ed in più vi prende per il culo, mi sembra masochistico.

Non lo lasciano governare.
Chi? La Magistratura? Basta non commettere reati... I giornali? Sono in larga parte schierati dalla sua parte, con l'eccezione di Repubblica e Il Fatto Quotidiano, con il Corriere che ondeggia. La televisione? State scherzando, spero... Nell'ultima legislatura ha avuto una maggioranza nettissima: al Senato ce l'ha ancora, alla Camera ha quasi dissipato 60 deputati di vantaggio. Chi gli ha impedito di governare?

I Poteri Forti sono schierati con la sinistra.
Ma se la sinistra fosse così potente in Italia come si vuol far credere, com'è che negli ultimi 16 anni al governo c'è stato Berlusconi per il 70% del tempo? Mi sa che è un modo di essere potente un po' strano. Anzi, quando è stata al governo in questi 16 anni, la sinistra si è ben guardata dal fare un qualsiasi atto che potesse scontentare Berlusconi. Chessò, una legge contro il conflitto di interessi, oppure una legge antitrust pesante nel campo dell'editoria televisiva, o il ripristino del reato di falso in bilancio, e molto altro ancora.

Ma allora, perchè?
Oltre che non mantenere praticamente nulla di quello che ha promesso, il personaggio si è fatto allegramente i cazzi suoi per 16 anni. Ha fatto bene, chiunque al suo posto avrebbe fatto lo stesso. Allora oltre che ingenuo, sei pure idiota.
Tu hai votato per un governo che facesse delle cose. Non solo non ne ha fatte, ma si è costruito delle leggi per i fatti suoi, per dei problemi che interessavano solo lui, ignorando i problemi tuoi, per risolvere i quali tu l'hai mandato al governo. E ti fidi di uno così? Beh, la fiducia per te non dev'essere una cosa seria.

Badate che non ho ancora parlato di puttane e di festini.
Sono cazzi suoi.  Sono cazzi suoi? Può darsi. Ma commettere reati, non sono cazzi suoi, sono cazzi nostri.
Ma lasciamo perdere.

Il 30% circa degli italiani pensa quindi ancora che Berlusconi sia l'uomo adatto per governare il Paese nei prossimi anni.
E' la democrazia. Sono d'accordo.

E' anche democrazia dire che, secondo me, per i motivi succitati, il 30% degli italiani non è ingenuo, è COMPLICE.

Perchè adesso le cose le sapete. Non potete dire: ma non mi immaginavo fosse così.

domenica 13 febbraio 2011

Ottimisti o pessimisti?

Come è ovvio, nessuna risposta dal PD alla mia mail della settimana scorsa, ma era prevedibilissimo. Chi se ne frega se perdi degli elettori? Hanno perso anche dei dirigenti, tra l'altro, e quindi...?

Questa mattina, sentimenti contrastanti.
Esco da casa, con il mio sacchetto della spazzatura indistinta (pochino pochino, visto che differenziamo piuttosto bene), apro il cassonetto e cosa trovo? Quattro meravigliosi pneumatici usati per automobili.

Ora, secondo me, per buttare nel cassonetto dell'indistinto degli pneumatici, BISOGNA ESSERE VERAMENTE IDIOTI. E spero, caro idiota, che tu legga questo post, e ti si riconosca, nella parola IDIOTA.
Ma pensare di andare al centro di raccolta, troppa fatica, eh? Ecco, io per gente come questa, spero che l'inceneritore glielo facciano in giardino, bruciandogli pneumatici tutto il giorno.

Poi, sono andato in centro con mia moglie, alla manifestazione "Se non ora, quando?" per la dignità delle donne in questa vituperata e retrograda Italietta. E mi sono tirato su il morale.
Quanta gente! Non tantissimi giovani, a dir la verità, ma veramente tanta bella gente, a dire di NO allo schifo che vediamo tutti i giorni in televisione e sui giornali.
C'è quindi un'altra Italia, diversa dalla Santanchè che vomitava insulti all'ora di pranzo contro il senso civico delle persone per bene che sono scese in piazza per sostenere pacificamente la propria idea di società civile?
Direi di sì, grazie al Cielo!


sabato 5 febbraio 2011

Incenerire il PD?

E così, il PD di Parma ha preso posizione a favore dell'inceneritore. Si è accodato al Presidente Bernazzoli, in palese conflitto di interessi, visto che la figlia lavora per Iren, che costruirà il Mostro, e che si intascherà gli utili derivanti dall'incenerire di tutto.
Il comunicato del PD di Parma è una cosa degna di nota, e se non fosse drammatica l'ignoranza e la contraddizione, ci sarebbe pure da ridere.
Il primo paragrafo recita:

La ricerca di una maggiore sostenibilità ambientale impone di affrontare il tema di una corretta gestione dei materiali, anche in considerazione dei riconosciuti limiti nella disponibilità delle risorse naturali. Ciò implica il superamento di un approccio volto esclusivamente allo smaltimento dei rifiuti ed una profonda innovazione nell’ambito della progettazione (ecodesign) e della produzione di prodotti e di imballaggi per renderli meno impattanti dal punto di vista ambientale e più facilmente recuperabili o riciclabili. Prodotti e processi dovranno quindi essere ripensati in una logica di riduzione del consumo di materie prime e, in prospettiva, di “rifiuti zero”. Un’impostazione di questo tipo, tesa a stimolare un ciclo virtuoso dei materiali e dei rifiuti, rappresenta anche una opportunità di 
sviluppo economico creando nuova occupazione e permettendo l’avvio di attività innovative coerenti con le esigenze sopra richiamate (green economy).  

Fantastico.
Sostenibilità ambientale, corretta gestione dei materiali, superamento dell'approccio dello smaltimento dei rifiuti, innovazione della progettazione dei prodotti, prospettiva di rifiuti zero, ciclo virtuoso dei materiali: sembra che sia stato Francesco del Comitato Gestione Corretta Rifiuti a scrivere questo paragrafo!
Uno pensa, hanno capito!
Ma poi arriva il secondo paragrafo:

Tenendo conto di questa prospettiva è comunque fondamentale garantire anche a livello locale la presenza di un moderno sistema di gestione dei rifiuti in linea con tutte le normative in materia. Il quadro di pianificazione e di regolazione deve creare le condizioni di coerenza complessiva nella gestione dei rifiuti  secondo le gerarchie comunitarie (riduzione, riuso, recupero di materia, recupero di energia, smaltimento)  e prevedere una disponibilità impiantistica adeguata al fabbisogno territoriale.

E qui arriva il politichese. "Tenendo conto" dice di quanto detto prima...un giro di parole, e poi: impiantistica adeguata al fabbisogno territoriale. Tradotto: inceneritore.
Traduco io: sono dei buffoni. Perchè? Leggete qui:

Il Partito Democratico è consapevole della complessità del problema, della delicatezza e della gravità dei suoi vari aspetti e della necessità di un atteggiamento sempre aperto verso nuove soluzioni, di migliore efficacia, di minor impatto ambientale ed economicamente compatibili. 
Chi ha responsabilità politica ed amministrativa deve però saper decidere per il meglio nel contesto in cui gli è dato di operare. Il PD valuta con grande attenzione le diverse posizioni ed opzioni espresse da parte delle associazioni e dei gruppi di cittadini che si battono per la difesa dell’ambiente e ne condivide la prospettiva e la visione di lungo periodo. 
Tuttavia responsabilmente ritiene che le scelte compiute nel PPGR, unitamente al percorso decisionale che le ha precedute e preparate, delle quali sono state richiamate le principali linee e gli aspetti più rilevanti, rappresentino, nel contesto attuale delle possibili soluzioni, la risposta più adeguata nel breve e medio periodo per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti nell’ambito del territorio provinciale.


Minor impatto ambientale, dicono. E appoggiano un mostro che porta le discariche nei nostri polmoni?
Ma la perla è alla fine: "la risposta più adeguata nel breve e medio periodo per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti".
BREVE E MEDIO PERIODO????
Spiegate: si costruisce un mostro per bruciare 130.000 tonnellate di rifiuti all'anno, per far fronte al breve periodo? Ma che investimento è? 
Cari Signori del PD, ho una notizia per voi: non siamo deficienti.

Abbiamo capito che siete coinvolti fino al collo in questa questione che porterà guadagni a chi spinge per la costruzione del Mostro, e tumori a chi avrà la sventura di respirare i fumi tossici ributtati nell'ambiente.

Non avrete mai più il mio voto. Non siete adatti a governare, nè più nè meno come coloro che contestate con sterili raccolte di firme e parole buttate al vento.
Con me avete chiuso.

Per curiosità, sono andato a vedere sul sito del PD nazionale, i programmi relativi all'ambiente. Li ho trovati qui:
Alla voce riciclo dei rifiuti, ho trovato questo:

Riciclo dei rifiuti

Anche qui ci vuole una discontinuità, va rovesciato un modo di vedere seguito fin qui per cui i rifiuti sono solo un problema da gestire nel modo più efficiente possibile e nel rispetto dell’ambiente e della salute. Dobbiamo imparare sempre di più a vedere i rifiuti come una risorsa in un mondo di risorse limitate e quindi immaginare distretti del riciclo, favorire lo sviluppo di industrie locali che riutilizzano i materiali resi disponibili in quantità sempre maggiori dalla promozione della raccolta differenziata per andare verso una vera e propria società del recupero. L’obiettivo rimane quello di non sprecare risorse e quindi sono prioritarie le misure che possono ridurre alla fonte i rifiuti prodotti, sviluppando ad esempio un processo innovativo per la progettazione degli imballaggi. 

Ma quanti PD esistono? A livello nazionale di parla di riciclo e di riutilizzo, e a livello locale si parla di inceneritore? E quando si vuole cominciare ad andare in questa direzione? Quando i Mostri inquinanti saranno disseminati ovunque, e per rientrare dai costi si brucerà ogni cosa?
Segnalerò questa cosa al PD nazionale, postando direttamente questo al segretario Bersani, chiedendo la testa dei responsabili del PD di Parma, ma sono sicuro che mi risponderanno in politichese, e non succederà niente.
Ma almeno chi mi conosce, e chi legge queste stupidaggini, sa come stanno veramente le cose.

mercoledì 26 gennaio 2011

Giornata della Memoria

Il 27 gennaio di ogni anno è la Giornata della Memoria, nella quale si ricorda l'Olocausto. Il 27 gennaio del 1945 infatti l'Armata Rossa sovietica entrava nel campo di Auschwitz.
Per l'occasione, vorrei rispolverare le foto che feci proprio ad Auschwitz-Birkenau, cinque anni fa, nel corso del viaggio che abbiamo fatto con la famiglia in Polonia.
Arrivammo ad Oswiecim, questo è il nome in polacco della cittadina tristemente famosa al mondo come Auschwitz (nome tedesco), e abbiamo avuto i nostri bei problemi per trovare il campo. Infatti, esso non è molto segnalato, visto che i polacchi non è che vadano proprio fieri che il loro paese sia famoso al mondo per aver ospitato il campo di sterminio nazista più famoso...
La cosa curiosa è che Auschwitz non è un brutto posto. Mi spiego: siamo andati là un pomeriggio di sole di agosto, la giornata era splendida. Tanto verde circonda una zona, nella quale si alza il filo spinato. Ecco il campo.
La sensazione è di vedere una specie di ospedale. Tante casette con i mattoni faccia a vista, con viali alberati e strade in ciottolato. Non sembra brutto, a vederlo.
Poi vai dentro, e attraversi il Museo. Lì cominci a vedere delle foto, e ti spiegano in tutte le lingue. Ti viene assegnata una guida, se vuoi. L'ingresso è ad offerta. Dentro, ti spiegano che ti devi comportare come in un cimitero: voce bassa, niente schiamazzi. Le foto sono libere.
Sarà per "Schindler's List", o non so perchè, mi venne l'idea di fare foto in bianco e nero.
E così, fuori dal museo, vidi la famosa scritta.
ARBEIT MACHT FREI, il lavoro rende liberi. Una macabra presa in giro.
Si è travolti, una volta dentro, dai fili spinati. Sono ovunque. Ti immagini cosa succedeva, lì, dove adesso passeggi tranquillamente.
I fili spinati erano elettrificati, e tanti prigionieri si sono gettati appositamente contro le recinzioni per farla finita, per non dovere più correre agli appelli, o subire angherie.
Si arriva alla piazza dell'appello. Lì era dove alla mattina presto e alla sera tardi i prigionieri venivano contati, e ricontati e contati ancora.
Dovevano stare là, per ore, magari al freddo polacco invernale, fermi immobili, in attesa di chissà cosa. 
Chi cadeva, aveva semplicemente finito di vivere.
In quella piazza innumerevoli sono state le esecuzioni sommarie.
Eppure, a vederla così, continua a dare l'impressione di un posto anche piacevole. Ma i fantasmi, cominci a sentirli.
Alcuni Block sono visitabili. Li chiamavano così i nazisti. Erano le camerate, che qui ad Auschwitz erano in muratura, mentre a Birkenau erano in legno.
Piazza dell'appello
Auschwitz è il campo 1, il primo. Qui lavorava il dottor Mengele, qui faceva i suoi deliranti esperimenti. Più avanti nella guerra, secondo un semplice ragionamento aziendalista, i nazisti per aumentare la produzione, hanno fatto investimenti, e si sono allargati, costruendo Birkenau, il campo 2. Successivamente, faranno anche Birkenau 3 (Monowitz, famoso per Primo Levi), un altro campo, quando il delirio della Soluzione Finale arriverà all'estremo.
Nei Block ci sono delle esposizioni. Documenti, fotografie, prove. Le prove che qualche idiota rifiuta ancora oggi, dicendo che tutto questo è una montatura.
In un Block ci sono le valigie (segnate con i nomi, visto che ai prigionieri veniva detto di segnarle, che poi sarebbero state restituite), occhiali, scarpe, materiali vari da bagno, e capelli. Una montagna enorme di capelli.
I prigionieri venivano completamente rasati, ed i capelli venivano conservati. Potevano venir buoni per costruirci qualcosa. Non è stato buttato via nulla. E tutto veniva catalogato. Ci sono anche i documenti di carico e scarico del gas ZyklonB, che con teutonica precisione annotavano.
Liste, liste, enormi liste di nomi. Tutti i prigionieri, almeno all'inizio, venivano catalogati. Nomi, cognomi e provenienza. Allucinante.
Ad Auschwitz ci sono ancora le camere a gas ed i forni crematori. Ce n'erano due, e i tedeschi in fuga non hanno fatto in tempo a distruggerli, come hanno fatto a Birkenau.
Entrare in una camera a gas è un'esperienza che ti fa star male.
C'è questa porta, stranamente grossa. Entri, e c'è buio. Adesso, c'è un altarino, in mezzo allo stanzone. Ci sono dei lumini accesi, in memoria di chi lì dentro c'è morto, e sono tanti.
Lo stanzone è lungo, e stretto. Chissà in quanti entravano qui dentro. Quando siamo andati noi, c'erano sì e no, venti o trenta turisti, spauriti e silenziosi.
Loro, gli ebrei, erano tanti di più. E guardavano in alto, verso i tubi delle docce. Gli veniva detto che andavano a fare la doccia. Invece, li gasavano.
Poi, alcuni prigionieri erano addetti allo spostamento dei cadaveri ai forni, che erano proprio a fianco.
L'immagine è quella di un forno vero e proprio, come quelli per fare il pane o la pizza. Solo che lì ci hanno bruciato la gente.
Il fumo usciva dai comignoli, che sinistri si alzano ancora oggi al cielo.
Le ceneri invece venivano gettate nello stagno, dove oggi crescono alberi enormi.
Lì, chi è credente di una qualsiasi religione, può fermarsi in preghiera. Quegli alberi, sono un po' come una testimonianza dei defunti, che vivono in quei rami ed in quelle foglie.
Dopo Auschwitz, un pulmino ti porta a Birkenau, che dista un paio di chilometri.
Se Auschwitz abbiamo detto che alla fine sembra anche un posto decente, adesso, Birkenau è sinistro e malvagio.
A Birkenau l'efficienza tedesca nell'uccidere ha raggiunto picchi incredibili.
I binari arrivano fin dentro il campo. I prigionieri scendevano, e venivano subito selezionati. Alcuni non hanno mai neanche visto le baracche. Scendevano dai treni, segnavano le valigie, ed ordinatamente sfilavano verso le camere a gas ed i forni.
Di baracche, a Birkenau, ce ne sono poche in piedi. Ci sono però enormi file di comignoli. Infatti le baracche erano di legno, ma i comignoli di pietra, e quelli sono rimasti in piedi.
Birkenau è enorme. Fa impressione. Le file di comignoli sono lunghissime. Qui dentro c'è passata tantissima gente, e pochissima è sopravvissuta.
Qualche baracca è in piedi, e si può visitare.
L'atmosfera qui è pesante. Se ad Auschwitz a regola i fantasmi li intuivi, qui li soffri. A Birkenau se non stai male, vuol dire che non sei un uomo.
Le baracche fanno schifo ancora oggi, che sono pulite, vuote e ordinate. Figurarsi quando erano sporche, puzzolenti, piene di topi e di cadaveri ambulanti.
Ci spiegano che i prigionieri più forti stavano in alto, dove non erano disturbati dai topi. Man mano che scendevi di posto, ti avvicinavi alla morte.
Chi dormiva a livello terreno, era condannato. Perchè se non lavoravi, o se non scattavi a qualsiasi ordine, venivi giustiziato. E se ti ammalavi, era la fine.
Se dormivi in basso, ti ammalavi sicuro, perchè l'umidità ed i topi ti condannavano.
Le camere a gas a Birkenau non ci sono più, sono state distrutte dai nazisti in fuga, per evitare che si raccontasse cosa era successo lì.
Ed invece lo sappiamo, cosa è successo ad Auschwitz ed a Birkenau. Lo sappiamo perchè i sopravvissuti ce lo hanno raccontato, e noi abbiamo il dovere di non dimenticare quello che hanno passato, e raccontarlo a chi verrà dopo di noi.
Perchè una cosa del genere non possa più succedere, da qualsiasi parte venga.
In un altro viaggio, l'anno scorso, ho visitato un palazzo a Phnom Pehn, dove gli scagnozzi di Pol Pot torturavano a morte gli oppositori. Stessi campi di sterminio, per ideologie diverse, ma tragicamente uguali.
Il 27 gennaio di ogni anno è la Giornata della Memoria. Dovere chi chiunque sia dotato di un minimo di senso civico è quello di rendere omaggio ai caduti, e di ricordare.
Spero, nel mio piccolo, di avere adempiuto a questo dovere, con questo piccolo ricordo.


domenica 23 gennaio 2011

Orrore

Siamo in un Paese nel quale dedicare una laurea ricevuta ad honorem in giurisprudenza a magistrati che fanno il loro dovere, "fa orrore". E nessuno ribatte dicendo che fa orrore invece sentire parole del genere.
Siamo veramente messi male.

Spese invece cosa fa orrore a me?

Non sapere cosa è successo ad Ustica.
Non sapere chi ha messo la bomba a Piazza Fontana.
Non sapere chi ha ucciso quella gente a Piazza della Loggia.
Sapere che un paese non dà l'estradizione ad un terrorista perchè l'Italia ha una brutta reputazione.
Vedere immigrati costretti a salire su un tetto per riuscire a farsi notare.
Sapere che operai a Mirafiori hanno dovuto votare sul loro futuro sotto ricatto.
Vedere politici che di fronte a accuse precise, circostanziate e provate nei loro confronti di indubbia immoralità non si dimettono.
Vedere il proprio Comune che costruisce un inceneritore, sapendo benissimo che causerà malattie e morte a chi verrà dopo di noi.
Sapere che un giovane su quattro non lavora nè studia, ma aspetta il colpo di fortuna guardando la tv.

A me non fa orrore Roberto Saviano, guarda un po'...

sabato 22 gennaio 2011

Giuste prospettive

Avevo intenzione di tentare di buttare giù qualche riga su come mettere alcune obiezioni che arrivano sulle vicende che purtroppo ammorbano la politica italiana degli ultimi giorni, ma poi ho sentito qualcuno, più bravo di me, che lo faceva in modo molto più organico e preciso.
Ed allora, gli lascio la parola:





Non credo ci sia bisogno d'altro.

lunedì 17 gennaio 2011

Per quanto tempo ancora?

Adesso abbiamo capito perchè quella notte qualcuno ha insistito con il suo capo scorta per avere informazioni su quella ragazza fermata a Milano. Abbiamo capito perchè "la nipote di Mubarak" doveva assolutamente lasciare la Questura senza essere identificata e senza parlare con nessuno.
O meglio: i dati e le notizie per capire ci sono tutti. Adesso però bisogna mettere in moto il cervello, e non tutti ne sono capaci, purtroppo.

Chiedo a chiunque sia di idee diverse dalle mie, e quindi in passato ha votato, in assoluta buona fede, sperando in un futuro migliore, per coloro che sono al potere in questo momento: per quanto tempo ancora dovremo sopportare tutto questo?

Per quanto tempo ancora dovremo lasciare il Paese in mano a gente che non ha altro in testa che non sia risolvere i cazzi propri, infischiandosene bellamente dei reali problemi che abbiamo? Io capisco che si sia voluto provare: diamo il governo in mano ad un imprenditore di successo, se ha fatto i soldi lui, sa come si fa, e risolverà tutti i problemi. E' evidente che non è così, anche agli occhi del più facinoroso sostenitore, secondo me. Ma tant'è. 
Io capisco che non si abbia fiducia nelle alternative, e non si hanno tutti i torti, tra l'altro. Ma ora è evidente che bisogna dare una sterzata.

Per quanto tempo ancora dovremo vergognarci di essere italiani? Tutto il mondo ci ride dietro, è evidente, leggendo i giornali esteri e ascoltando i reportages delle tv straniere. In Italia esiste un settimanale, "Internazionale", che traduce gli articoli della stampa straniera in italiano: andatevi a leggere cosa dicono i giornalisti stranieri. Quando sono gentili, si chiedono come sia possibile che gli italiani non si rendano conto di cosa stia succedendo.
Ma coloro che sono cattolici e credenti, come possono sopportare quello che sta accadendo?

Per quanto tempo ancora dovremo ascoltare le storie dei complotti e delle congiure? Perchè se vengo convocato io dalla Guardia di Finanza per dei chiarimenti rispetto alla mia attività professionale (e come testimone, non come indagato...) devo volare a parlare con loro, mentre qualcun altro fa i messaggi video?
Ma possibile che tutti i magistrati negli ultimi 16 anni, tutti i giudici, tutti i testimoni siano parte di un complotto della sinistra?
Ma secondo voi, se la sinistra fosse così potente, perchè non è al potere?

Per quanto tempo ancora dovremo sopportare ministri, esponenti politici di primo piano, sottosegretari, presidenti che non sono in grado di coniugare un congiuntivo? Un immigrato che chiede la cittadinanza deve sostenere un esame di italiano, mentre i politici possono dire qualsiasi castroneria?

Per quanto tempo ancora avremo la netta sensazione di vivere in un mondo parallelo? Perchè sfido chiunque, di qualsiasi idea politica, a dimostrarmi che i problemi che si trova ad affrontare tutti i giorni siano il legittimo impedimento, oppure il processo breve, oppure sapere cosa pensano i rottamatori, o i responsabili.

Per quanto tempo ancora dovremo sopportare il fatto che ad una troietta di 17 anni vengano promessi cinque milioni di Euro, oltre alle cifre comunque già incassate per prestazioni varie, mentre agli operai di Mirafiori viene chiesto mediante referendum di aumentare le ore di lavoro ad piacere, guadagnando mille Euro al mese, e ci si scandalizza se magari poi qualcuno si incazza?

Ho sempre più la sensazione di vivere dentro un film dell'assurdo, uno di quelli dei Fratelli Coen, per intenderci, oppure dentro una realtà parallela, dove i valori morali sono rovesciati, e la gente non riesce a comprendere ciò che è evidente e solare.

Sarò sbagliato io sicuramente, ma questa sensazione ormai è veramente devastante. E la cosa allucinante è guardare i sondaggi, e vedere che questa gente viene votata potenzialmente ancora dal 40% abbondante degli aventi diritto.

Ma cosa deve succedere di altro perchè possiate cambiare idea?